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TONARA: Il paese, la
storia e le tradizioni
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A Tonara (Peppinu Mereu)
O
gentile Tonara.
Terra de musas santa e beneitta,
Patria mia cara,
cand'est chi b'happ'a benner in bisitta?
E
m'has a dare sa jara
abba de Croccoledda tantu fritta?
A cando ider sas nies,
sas c'happo appettigadu ateras dies?
Il
richiamo al paese con i suoi valori di forti amicizie fu
sempre costante nella poesia di Mereu. Ed infatti nella
poesia “A Tonara”, con accenti struggenti si rivolge al
borgo natio, dolendosi per la lontananza e decantando le
bellezze del paese e della montagna.
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Tonara
è un
comune
italiano della
provincia
di Nuoro. Era parte della disciolta Comunità
Montana n° XII
Barbagia
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Mandrolisai. Il paese è noto in Sardegna per la
produzione artigianale e il commercio del
torrone.
Negli ultimi anni il commercio del torrone sta superando
quello che è il mercato dell'Isola per approdare in varie
regioni Italiane. Discreto lo sfruttamento del patrimonio
forestale che è rivolto principalmente alla produzione di
legna da ardere e in piccola parte legname da opera
(castagno). Irrisorio al confronto degli altri comuni sardi
l'apporto economico dell'allevamento. A Tonara è anche in
sviluppo il turismo montano, che in Sardegna non ha mai
goduto di grosse fortune. In Sardegna il paese è noto anche
per aver dato i natali a uno dei più importanti poeti in
lingua Sarda:
Peppino
Mereu. Gli abitanti di Tonara, complessivamente
2.191 al 30/11/2009, si chiamano tonaresi. Pur essendo
l'area comunale coperta di castagneti essi sono in buona
parte inselvatichiti e scarsamente curati, piccole aree sono
destinate a noccioleti e qualche albero residuo di noci, ma
scarsi sono gli investimenti per sviluppare e rendere
economica la coltivazione degli ultimi due frutti
menzionati. Sarebbero ben utili per l'economia locale
infatti, negli ultimi decenni, l'industria alimentare del
torrone
ha fatto conoscere Tonara oltre i confini della Sardegna, ma
l'artigianato delle cassapanche di legno e dei campanacci
per il bestiame sono altri due punti di forza in ambito
regionale per il paese barbaricino. |

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Il comune di Tonara come ora lo conosciamo, è nato dalla fusione di
3 rioni: Arasulé, Toneri e Teliseri. Oggi a questi 3 si è
aggiunto un altro quartiere: Su Pranu. I Quartieri sono
dotati di un proprio comitato per relazionarsi con le
istituzioni comunali. Il territorio si estende per 52,12 km
e comprende una serie di abitazioni in località Monte Corte,
dove è situata la Stazione Desulo-Tonara. Fra i comuni più
alti della Sardegna è situato nella regione del Mandrolisai,
circondato da boschi di lecci, querce, castagneti e nei
fondovalle noccioletti, è uno dei comuni più "verdi" della
Sardegna, ricco di acque e sorgenti perenni anche se nessuna
di grossa portata, tutte tributarie del fiume Tirso. A breve
distanza dal paese si trovano punte piuttosto alte come
Mungianeddu, già Monte Margianeddu,(1468 m) e Conca Giuanni
Fais (1496 m). Nel territorio di Tonara sono presenti
numerose
specie endemiche sia
vegetali che animali e alcuni rari tipi di uccelli come
l'Astore Sardo, la
Poiana di Sardegna e lo
Sparviero di Sardegna.
Numerose sono le specie di
felci ma la specie
vegetale padrona e simbolo di Tonara è senza dubbio
il Castagno affiancata
dal
Leccio e in misura
minore dalla
Sughereta. Degna di
nota è anche la componente micotica, nel versante sorgonese,
tra S'Isca 'e sa mela e Sorgono i boschi sono rinomati per
la presenza di nobili funghi quali
l'ovolo buono e
il porcino nero mentre
nell'altra parte del territorio o non vi è presenza di
funghi o abbonda l'amanita verdina.
Il clima non è di tipo mediterraneo come in gran parte dell' isola,
bensì leggermente più freddo. L'inverno è più freddo della
media isolana, con nevicate, talvolta abbondanti, mentre le
estati sono fresche, con una media di luglio di 21 gradi. La
temperatura più bassa mai registrata dal 1954 è stata di
circa -12 gradi, mentre la più elevata è stata di 36 gradi.
Talvolta il manto nevoso supera il metro. |
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Storia
Tonara ha origini antichissime e deve il suo nome, presumibilmente,
al tacco calcareo di Su Toni. Nel suo territorio sono
conservate numerose testimonianze prenuragiche. La grotta
funeraria di Pitzu e' Toni e la
Domus de Janas di Is
Forreddos lungo la direttrice per
Sorgono ne sono
testimonianze. La prima tomba è scavata nel calcare, l'altra
nella puddinga ed è piazzata su diversi livelli comunicanti
tra loro. Del periodo
nuragico sono invece
rimasti i resti del nuraghe su Nuratze e su Pranu.
A Tonara si ritrovano anche dei resti di antichi
insediamenti: Ilalà, abitata sino agli trenta del Novecento,
Idda intr'errios, posto sotto Tonara e Tonnai.
Il primo documento scritto che cita il paese è l'atto di pace fra
il re Don Giovanni d'Aragona ed Eleonora d'Arborea,
stipulato il 24 gennaio 1388, sottoscritto dai vari capi
della Lega Arborense " item a Bildosino, sori maiore villae
Tonara." Nel Medioevo,oltre ai centri attuali di Arasulé,
Toneri e Taliseri, si aggiungeva quello di Ilalà che fu
abitato sino agli inizi del Novecento. Tonara era collocata
nella
curatoria del
Mandrolisai
appartenente al
Giudicato di Arborea. A
Tonara sono legate anche le vicende di un villaggio,
Spasuley o Spasulé, che si trovava a mezza via tra Sorgono e
Atzara, i cui abitanti,a seguito di lotte di varia natura
con le popolazioni vicine, cominciarono a trasferirsi
gradualmente nel più grande rione di Tonara, Arasulé, fino
al completo abbandono avvenuto agli inizi del Settecento.
Il Casalis riferisce che “già nel 1839 il paese contasse 2383
anime, 1130 maschi e 1253 donne;la maggior parte della
popolazione preferiva risiedere nel soleggiatissimo Arasulè,
1323 persone in tutto, 760 abitanti a Toneri, 203 a Teliseri,
97 ad Ilalà". In tutto sono 591 fuegos, tra le quali 310 ad
Arasulè, 199 a Toneri, 57 a Teliseri, 25 ad Ilalà. Secondo
il
Dizionario del Casalis
gli alfabetizzati erano poco più di 50 e le donne con la
loro filatura davano un buon apporto all'economia del paese.
Noceti e Castagni venivano considerati all'epoca, di miglior
uso rispetto ai cereali, inoltre sgravavano dalla cura dei
campi. I formaggi bianchi erano smerciati a Napoli. Mentre
tutti i centri del Circondario di Lanusei, e non solo,
proseguivano nelle classiche iniziative
agro-pastorali,Tonara invece cominciava ad abbandonare
progressivamente queste attività, e le attività artigianali,
gli ambulanti ed i torronai ebbero il sopravvento, così come
gli impresari del legno e del carbone. Il piccolo centro
montano cominciava la sua trasformazione, a partire da una
delle attività particolari ed uniche del paese, quella dei “sonaggiargios”,
i fabbricanti di campanacci, che utilizzando le recenti
invenzioni dell'industria continentale adattarono il loro
modello di produzione all'evolversi delle tecniche
industriali ed ottenendo un prodotto che diventava non solo
un elemento utile e fondamentale nell'allevamento isolano ma
persino uno strumento musicale. Nel 1927 la neonata
Provincia di Nuoro
accorpò nei suoi territori, anche Tonara.
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Arte e Cultura
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Casa
Porru:
è una costruzione vasta, in passato adibita anche a
prigione. La sua costruzione è caratteristica del
tonarese, è infatti costruita in schisto e legno.
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Chiesa di
San Gabriele:
costruita nel
XVII secolo e
ricostruita nel
XIX è la chiesa
parrocchiale. Gli unici avanzi della chiesa originaria
sono un bassorilievo incassato nella facciata,
riportante la data di fondazione, il presbiterio ed il
campanile costruiti nel
1607.
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Chiesa di
Sant'Antonio di Padova: è una chiesa cinquecentesca che al suo interno ha pregevoli
dipinti murari settecenteschi, realizzati dalla bottega
degli Are, raffiguranti scene di vita del santo.
Feste e Tradizioni Popolari
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Sagra del Torrone:
Istituita nel
1979 per il
ricordare il poeta Peppino Mereu, inizialmente si
svolgeva la seconda domenica di
luglio. Da qualche
anno a questa parte la festa è stata spostata al
week-end pasquale. Lo scopo è quello di promuovere il
torrone, fiore
all'occhiello del centro della Barbagia con
degustazioni, vendita, e preparazione in loco del dolce
stesso. Naturalmente immancabili come contorno sono gli
spettacoli folkloristici.
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San
Gabriele:
3 agosto: è la
festa del patrono del paese. Dura per 3 giorni toccando
il suo massimo splendore con la sfilata per le funzioni
religiose degli splendidi costumi tradizionali.
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Pro
custa terra rosas e beranos:
Premio di poesia "Peppino Mereu". Manifestazione
organizzata a fine luglio.
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S'istadu
de sa idda nosta - Tonara incontra i suoi emigrati: Manifestazione che si svolge nella seconda domenica di
agosto.
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