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COMUNE DI TONARA

PROVINCIA DI NUORO

CHI È L'ASSOCIAZIONE CULTURALE CORO POLIFONICO PEPPINU

L’Associazione Culturale Coro Polifonico Peppinu Mereu è stata costituita il 1° marzo del 1995, con l’intento di recuperare le antiche tradizioni della Sardegna, e di Tonara in particolare, e per riscoprire, valorizzare e divulgare quel vasto ed inestimabile patrimonio della tradizioni della Sardegna, della cultura scritta e della cultura poetica orale. L’impegno profuso nella ricerca prima e nella divulgazione dopo, delle nostre tradizioni popolari contribuisce sicuramente a preservare e valorizzare la lingua sarda definita dagli esperti come una delle più musicali d’Italia, dalla quale si possono trarre con sapiente opera di armonizzazione, straordinarie melodie. Attualmente il coro è diretto da Gianni Garau di Ovodda, ed è composto da 27 coristi. In 15 anni di attività il Coro Polifonico Peppinu Mereu si è esibito nelle più importanti rassegne della Sardegna riscuotendo ovunque grandi consensi di pubblico e di critica ed in alcune rassegne è stato premiato con ambiti riconoscimenti: premio al miglior solista nella Rassegna di Loiri (SS) e premio per la migliore esecuzione nella Rassegna di Ozieri (SS). Notevoli anche le esibizioni effettuate in Italia e all’estero: Principato di Monaco, Bruxelles, Liegi e Genk in Belgio; Forback e Metz in Francia; Biella, Novara, Torino, Milano, Verona e Caravaggio (BG) in Italia. Nel 2005 il coro ha pubblicato il primo lavoro discografico dedicato al poeta tonarese del quale il coro porta appunto il nome. Il CD contiene infatti una raccolta di 12 brani tratti dalle più belle poesie di Peppinu Mereu, 9 delle quali musicate dall’attuale maestro del coro Gianni Garau. I brani ripercorrevano idealmente la breve e sventurata vita del poeta tonarese. Con quel primo e importante lavoro, pienamente inserito nell’alveo della tradizione musicale e linguistica della Sardegna, il Coro Polifonico Peppinu Mereu, auspicava la riscoperta da parte dei giovani, di aspetti e valori fondanti della nostra terra Nel 1999 si è gemellato con il Coro CAI di Novara. Nel 2004 si è gemellato con il Coro ALPA di Caravaggio (BG). Nel 2006 in occasione della XXVII^ Sagra del Torrone si è gemellato con il Coro LA REIS di San Damiano Macra (CN). Dal 19 a 21 maggio ha partecipato alla Festa di Primavera tenutasi a Roma. In quella occasione il coro durante la doverosa visita in Vaticano, ha eseguito nella Basilica di San Pietro il “Deus ti salvet Maria” e “Babbu e sos chelos”. Dal 23 al 25 giugno 2006, ha partecipato al Festival di Canto Corale Internazionale “Alta Pusteria” Trentino Alto Adige. Dal 30 settembre al 7 ottobre 2006 ha partecipato invece al 1° Trofeo Internazionale di Canto Corale Malgrat de Mar Barcellona (Spagna). Il 28 e 29 ottobre 2007 ha partecipato alla Festa dei Sardi organizzata dal Circolo 4 Mori di Ostia Lido (Roma). Dal 09 all’11 giugno 2007 ha partecipato alla 9^ Rassegna di Canto Corale “CHANTEN MAI…” tenutasi a San Damiano Macra (CN). Il 15 dicembre 2007 a Roma presso la Chiesa di Sant’Agata in Trastevere ha cantato la Messa di Natale organizzata dalle Associazioni dei Sardi in Roma (GREMIO, ACRASE E CIRCOLO 4 MORI). Ill 24 e 25 maggio 2008 ha partecipato alla Rassegna di Canto Corale “Maggio Canoro” organizzata dal Coro Rio Fontano di Tavagnasco (TO). A settembre 2008 ha partecipato alla 1^ Festa della Pastorizia organizzata dagli allevatori sardi di Farnese (VT) nell’alto Lazio. Nel mese di giugno 2009 ha partecipato al 1° Festival Multiculturale organizzato dal Comune di Behren Les Forbach (Francia). A giugno 2010 visto il grande successo dell’anno precedente è stato nuovamente invitato al 2° Festival Multiculturale di Behren Les Forbach. A dicembre 2009 ha pubblicato il 2° lavoro discografico “AmeriCantos”. un CD, contenente 8 brani che sono il frutto della straordinaria ed appassionante collaborazione nata nel settembre del 2008 tra lo stesso Coro Polifonico Peppinu Mereu di Tonara ed alcuni percussionisti e cantanti di soul newyorchesi nell’ambito della manifestazione culturale denominata Ichnusa Festival. Gli 8 brani della tradizione popolare sarda, sono eseguiti dal coro barbaricino, in alcuni casi, rivisitati in chiave soul e spiritual. Questo disco rappresenta in qualche modo una novità assoluta perché si propone non solo di re-interpretare le melodie sarde ma di fonderle con esperienze musicali che ancorchè popolari nell’anima, come quelle del popolo nero americano, hanno di certo un respiro più ampio e internazionale. E così come l’Ichnusa Festival, stando tra tradizione e modernità, costituisce un riuscito coagulo di letteratura, poesia, storia, giornalismo e musica dal vivo, anche il disco rappresenta il tentativo non meramente velleitario di dare spazio all’arte e alle esperienze dei musicisti americani per saldarle con le più autentiche espressioni della coralità sarda dando vita ad un amalgama di sonorità, di melodie e di suggestioni che pur richiamandosi alle più autentiche tradizioni di entrambe le sponde dell’Atlantico appaiono comunque straordinariamente innovative. Anche per questo il disco è qualcosa di più della semplice somma di tradizioni musicali sarde con quelle americane, ma quasi un nuovo genere.